Ladro di supermercato… Tecnologicamente arretrato

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- Foto di Rudy and Peter Skitterians da Pixabay.com. -

Italia, luogo imprecisato nell’anno 2035.

Mezzogiorno di fuoco come ogni sabato al supermercato sotto casa, niente di nuovo scene già viste. La gente si riversa nel supermercato per fare la spesa dopo una settimana di lavoro: i frigoriferi sono vuoti.

D'improvviso un giovane entra con il casco sul volto e il braccio proteso in avanti: impugna una pistola. Si dirige verso la prima cassa e intima alla cassiera di aprirla e di dargli tutti i soldi.

La cassiera vorrebbe ridergli in faccia, ma ha paura che quello poi possa sparare e allora balbettante:

M...ma la cassa non si può aprire...

Che cazzo dici!! Apri sta cazzo di cassa o ti sparo in faccia Tr...a.

E lei, incazzata nera che già viene pagata poco e pure in ritardo:

Ma non lo sai che ste cazzo di casse non hanno più il cassetto coi soldi? Non lo sai?

Il ladro resta pensoso per 5 secondi, giusto 5 e poi risponde agitato.

Non mi prendere per il culo!

E guarda da tu stesso. Gli risponde la cassiera contorcendo le viscere. Ah! se quello non c’avesse la pistola in mano, gli avrebbe già sfogato addosso quello che non può dire al suo capo.

Il ladro si guarda intorno. Tutti lo osservano ammutoliti.

Il giovane si avvicina alla cassa, la osserva, la tocca alla ricerca di qualcosa e si rende conto che non ci sono cassetti, neanche sotto. Zero cassetti.

Rivolge allora lo sguardo verso le altre cassiere.

E allora datemi i soldi delle altre casse.

In coro le cassiere gli rispondono:

Queste casse non raccolgono soldi in contanti!

Lui s’incazza, urla, impreca, alza la pistola al cielo e pare a tutti che stia per sparare, tanto che quelli che gli stanno intorno s’accovacciano o cercano riparo dietro alle lavatrici poste sul lato delle casse. Sono lavatrici vecchie che i titolari sperano di vendere, anche se adesso molti iniziano a comprare le lavatrici connesse alle fabbriche dei detersivi.

Lui, il ladro di supermercato, deve uscire da lì con qualcosa di soldi in tasca perché deve comprare il nuovo TV Samsung da 56 pollici UHD da piazzare nella casa dove vive con la compagna cocainomane e il figlio di 2 anni.

Che cazzo c'avete da guardare voi ah? Forza! Aprite i portafogli e i borsellini e datemi tutti i soldi! Avanti! Fate in fretta!

Il ladro di supermercato si rivolge ai clienti del punto vendita nel tentativo di raggranellare soldi.

I clienti si guardano tra loro, sono impauriti ma allo stesso tempo imbarazzati dalla richiesta. Un signore prende il portafogli e lo apre, mentre due signore aprono i borsellini e gli fanno vedere che sono vuoti. Niente soldi in contanti, in nessuno dei borsellini e portafogli.

Vuoti... Questi hanno i portafoglio vuoti... Il ladro gira su se stesso nervoso, guarda quei borsellini e portafogli vuoti, gli pare tutto uno scherzo e ancora più incazzato fa roteare la pistola in aria. Qualcuno si accovaccia temendo gli possa partire un colpo d'improvviso.

E come cazzo la fate la spesa senza i soldi eh? Come cazzo la fate la spesa mi dovete dire?

Finalmente un'anziana signora si fa coraggio e gli spiega tutto. Gli spiega che la spesa si paga con lo smartphone. Gli spiega che da quando il nipote gli ha insegnato come si attiva la comunicazione NFC del suo smartphone e come si trasferisce la pensione sul conto corrente Google Cash, lei fa la spesa con Google Pay poggiando semplicemente lo smartphone sulla cassa.

Al giovane ladro gli viene un colpo. Pensa che è tutto un sogno e ora si risveglia. Forse il dolce alla marijuana di ieri sera l’ha catapultato in un’altra dimensione. “Ma vedrai che mo’ me sveglio”, dice a sé stesso.

Perché altrimenti niente smart TV, niente cocaina per il fine settimana. E ora chi la trattiene a quella pazza della compagna?

Si guarda ancora attorno, ma adesso arretra puntando la pistola verso tutti. Esce dal supermercato senza dire una parola, ammutolito, la pistola rivolta verso i clienti.

Fuori il socio lo attende con il motorino rubato pronto a schizzare via.

Allora, quanto tempo ci vuole a fare una rapina? Lo rimprovera l’altro ladro di supermercato.

Vai! Vai! Stai zitto! Gli risponde lui imbestialito, mentre ripone la pistola nella felpa.

Il mondo è cambiato e lui non lo sapeva. Non legge mai niente. La madre glielo diceva da piccolo di leggere e lui ascoltava il padre che diceva che l'unica cosa che contava davvero nella vita erano i soldi, ma ora i soldi nelle casse dei supermercati non ci sono più. I cazzo di soldi per comprare lo smart TV non ci sono più. Da nessuna parte, nessun negozio usa più i soldi in contanti.

Ora si prenderebbe a schiavi. Non aveva voluto credere all’amico che abita nella palazzina di fronte. L’amico esce poco di casa, ma ha tutti i soldi che gli servono. Una volta gli aveva chiesto che lavoro facesse e quello gli aveva risposto: “Faccio l’hacker nero”.

Il che? Che fai te?

E l’amico non gli aveva più risposto.

In effetti, che gli vai a dire. Mica l’ha capito che oggi anche i ladri hanno la laurea. Le mafie del nuovo millennio si stanno formando nel digitale, quelle vecchie non conteranno più un cazzo tra mezzo secolo.

Cosa si è perso il ladro di supermercato?

È accaduto quello che mezzo secolo prima s'insegnava nelle università e che la gente poco a poco ha iniziato a comprendere e a mettere in pratica. Pagare con la moneta elettronica risulta più facile e immediato, addirittura più sicuro.

Quel ladro, per giunta giovanissimo, non lo sapeva che i tempi sono cambiati che il denaro contante, anche in Italia, come in Svezia 30 anni prima, non lo usa più nessuno.

Non lo sapeva, perché non ha studiato e perché il contesto sociale non l’ha aiutato a comprendere l'importanza dello studio. Nessuno l’aveva informato che al suo tempo i ladri hanno competenze da ingegneri informatici. Non lo sapeva che i ladri del suo tempo aprono i forzieri digitali delle persone come suo padre da piccolo apriva le porte delle auto mentre il nonno gli insegnava il mestiere.

In effetti non sapeva neppure questo, ma l’aveva imparato a sue spese qualche anno prima, quando aveva scelto il furto delle auto come suo business criminale. Aveva dovuto subito lasciar perdere perché le auto non si aprivano e non si mettevano in moto con le chiavi.

Le auto costose costruite dopo il 2032 non usavano le chiavi, bastava l'impronta digitale del proprietario.

Ora sa tutto e mentre col compagno a 90 orari fuggono più lontani possibile dal supermercato dove il mezzogiorno di fuoco si è trasformato, finalmente, in qualcosa di meno noioso e da raccontare, si rende conto che forse è il caso di trovarsi un lavoro. Uno qualsiasi. Ammesso che riesca a trovarlo nella società dell'Industria 4.0.



Foto Fabio Carbone: autore articolo
Fabio Carbone
Scrittore web tecnico ma versatile, scrive di criptovalute e blockchain per quotidiani online, siti di settore e aziende. Ha seguito un corso accademico sull'Industria 4.0 applicata al business; ha ottenuto 2 certificati blockchain professionali: BerkeleyX e The Linux Foundation.
Ghost writer e amante delle tartarughe d'acqua dolce, nel tempo libero cura il blog www.rugatartaruga.eu.
Per contatti professionali: LinkedInTelegram.

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