I Robot quantistici saranno guidati dall’Intelligenza artificiale (IA)

di

Postato

- Foto di Possessed Photography da Unsplash.com. -

Robot quantistici guidati dall’Intelligenza artificiale (IA). Per ora è solo una “idea da blog”, ma neanche tanto fantascientifica se dai uno sguardo ai video inclusi più sotto e che neppure riguardano ancora i robot quantistici.

E, se sei a conoscenza del fatto che le CPU quantistiche già sono al lavoro nei laboratori IBM, Google, Intel, Microsoft, comprenderai che di fantascienza in quel che ti appresti a leggere c'è n’è poca, mentre è molta la scienza!

In quanto tempo arriveremo ai robot quantistici e cosa ci potremo fare? Qui partiamo dalle basi, spiegando in breve e con linguaggio semplice cos’è l’informatica quantistica e cos’è l’intelligenza artificiale e cosa aspettarci dal futuro della robotica quantistica.

Cos’è l'informatica quantistica?

Brevemente cercherò di spiegare una cosa assai complicata. L'Informatica quantistica è l'evoluzione, potremmo dire per sintetizzare, dell'attuale “informatica sequenziale” che un giorno ricorderemo forse solo come l'Informatica classica.

L'Informatica quantistica si basa sulla fisica quantistica – una materia dark come la Materia oscura che avvolge lo Spazio visibile – ma che possiamo spiegarla come segue.

I computer attuali sono sequenziali, cioè capaci di comunicare un solo stato per volta rappresentati dal numero 0 e dal numero 1. Questa è la logica binaria che seguono i computer attuali, compreso lo smartphone che usi tutti i giorni.

Lo spiego con un altro esempio. La luce nella stanza in cui ti trovi o quella di una lampada da studio qualsiasi, può essere o spenta (stato 0) o accesa (stato 1). Così “ragiona” il computer usando una serie infinita di 0 e 1 che compongono anche queste parole che stai leggendo, ed i video dei robot che vedrai qui sotto.

I computer quantistici, invece, possono comunicare anche lo stato 0 e 1 contemporaneamente. Questo stato dell’informazione lo possiamo spiegare come segue.

Immagina di essere in una stanza dove metà di essa è illuminata e l'altra metà è al buio. Questo è quanto fanno i computer quantistici, hanno la capacità di trasportare una quantità di informazioni che i computer attualmente in uso non sono capaci di trasportare e mai saranno capaci di farlo.

Cosa significa? Significa che i computer più veloci del mondo non li abbiamo ancora visti all'opera e che quando potremo scrivere un testo o un post grazie ad un notebook quantistico o ad uno smartphone quantistico, il mondo sarà del tutto diverso da quello attuale.

Prova a cercare attraverso un motore di ricerca le parole “supremazia quantistica”. L’esperimento condotto nell’ottobre del 2019 da Google con la Nasa, è un esempio pratico di quanto appena descritto. Al processore quantistico di Google e al supercomputer della Nasa è stato assegnato lo stesso compito da svolgere, il primo lo ha terminato in pochi minuti, mentre il supercalcolatore della Nasa impiegherà qualche millennio per terminarlo.

Potrebbe interessarti il libro (ed e-book): Computer Quantistico: La nuova informatica.

A che punto sono i Robot

I video inclusi qui di seguito mostrano benissimo a che punto dell'evoluzione sono i robot attuali. Sono simpatici, ci possono anche lasciare a bocca aperta per quello che sono capaci di fare, ma non sono ancora in grado di replicare le nostre capacità motorie alla perfezione.

Non sono ancora del tutto autonomi, e necessitano di essere guidati o controllati a distanza via cavo o attraverso apparati di comunicazione wireless. Bisogna programmarli e fargli apprendere la lezione ripetendola più e più volte.

I robot presenti nella nostra vita quotidiana, i robot aspirapolvere.

E l'intelligenza artificiale?

L'Intelligenza artificiale applicata ai robot aiuta questi ultimi ad auto apprendere (machine learning). L'intelligenza artificiale è codice informatico, sono i cosiddetti algoritmi intelligenti i quali sono capaci di “spremere” al massimo le potenzialità degli attuali processori per immagazzinare quanto appreso dal mondo reale e "farne memoria".

L’intelligenza artificiale, proprio come la nostra intelligenza, è capace di immagazzinare apprendimento e di riutilizzarlo in futuro se si dovesse ripresentare la stessa condizione. Ma l’IA, se non opportunamente istruita, può immagazzinare anche errori e ripeterli in futuro.

Per spiegare le potenzialità di auto apprendimento dell’IA, prendo a prestito l'esempio del Prof. Jay Lee presentato durante il corso “Industria 4.0 e Business” dell'Università Politecnica di Hong Kong. Nell'esempio il prof. Lee presentava uno scenario in cui le automobili sono connesse ad un sistema in grado di conservare i dati di viaggio delle autovetture. Tra i dati conservati anche le buche nell’asfalto lungo le strade percorse. La volta successiva in cui l’auto percorrerà quella strada, il sistema di navigazione intelligente, in maniera predittiva, informerà il guidatore che a breve ritroveremo la buca stradale della volta precedente: questa volta sarà meglio evitarla! Di più, la presenza della buca verrà segnalata anche agli altri autisti.

Robot quantistici guidati dall’Intelligenza artificiale

Quelli sin qui esposti sono gli "ingredienti" che tra 20 - 25 anni potrebbero permettere ad un laboratorio di robotica di presentare un video Youtube (o sua evoluzione) con cui ci mostreranno il primo robot quantistico guidato dall’intelligenza artificiale. E allora, quel giorno, davvero potremo dire che i robot saranno un nostro alter ego.

Nasceranno anche tanti problemi etici e di sicurezza, e questi sarebbe meglio affrontarli ora prima che si presentino e non quando sarà troppo tardi.

I robot quantistici, infatti, avranno una tale rapidità di calcolo da essere in grado di battere l’uomo in ogni condizione e di fronte a gran parte dei problemi.

Il loro uso non si limiterà alla semplice assistenza dell’uomo in compiti gravosi, questi ultimi sono già da alcuni anni affidati ai robot. Tra qualche decennio i robot quantistici ci soppianteranno in quasi tutti i settori lavorativi e in gran parte dei ruoli, manageriali compresi.

Per un approfondimento ampio su quale futuro ci prospettano i robot, ti consiglio di leggere questo utilissimo articolo di Valigia Blu.

Un’ultima cosa. La prima stesura di questa “riflessione digitale” è avvenuta il 25 marzo del 2018 mentre seguivo il corso universitario “Industry 4.0: How to Revolutionize your Business” dell’Università Politecnica di Hong Kong. Per la sua pubblicazione c’è voluto del tempo e qualche aggiornamento, ma ora eccolo qui. Scrivi nei commenti qui sotto come immagini tu la futura interazione tra l’umanità e i robot che noi esseri umani stiamo creando.



Foto Fabio Carbone: autore articolo
Fabio Carbone
Scrittore web tecnico ma versatile, scrive di criptovalute e blockchain per quotidiani online, siti di settore e aziende. Ha seguito un corso accademico sull'Industria 4.0 applicata al business; ha ottenuto 2 certificati blockchain professionali: BerkeleyX e The Linux Foundation.
Ghost writer e amante delle tartarughe d'acqua dolce, nel tempo libero cura il blog www.rugatartaruga.eu.
Per contatti professionali: LinkedInTelegram.

Ledger Nano X

Articoli da Leggere